Microscopi per bambini, come conoscerli per utilizzarli meglio

Donare un microscopio a un bambino è fra i regali più intelligenti e istruttivi che si possa fare perché coniuga il gioco all’apprendimento di ciò che ci circonda in modo ludico e graduale. Per quanto giocattoli, i microscopi per bambini sono in grado di svelare mondi nuovi ai piccoli ricercatori in erba. Grazie a questi piccoli strumenti i baby esploratori possono cimentarsi nell’esplorazione della natura formandosi sul piano umano e didattico. Ma come si prestano questi strumenti ‘giocattolo’ all’utilizzo da parte di un bambino? Prima dell’acquisto bisognerebbe essere in grado di individuare le componenti chiave dell’attrezzo, a partire dalle lenti, tenendo presente che la lente a contatto con l’occhio è l’oculare mentre quella prossima al campione da analizzare è l’obiettivo.

Conoscere meglio la composizione di un microscopio, per quanto giocattolo, potrà essere utile per indovinare la scelta del modello più performante e versatile. Di solito, anche i microscopi per bambini hanno più di un obiettivo per poter consentire visuali di ingrandimento differenti, inoltre sono quasi sempre dotati di un sistema di illuminazione (specchio o condensatore) che focalizza la luce (naturale o artificiale) sul campione oggetto di osservazione sul vetrino trasparente. Questo è il microscopio ottico, poi c’è anche lo stereomicroscopio sempre provvisto di due oculari per la resa tridimensionale del campione analizzato, perfetto per l’osservazione di oggetti visibili anche a occhio nudo, come insetti, fiori, foglie, ecc. Sul piano degli ingrandimenti, va detto che i modelli per bambini non raggiungono le performances dei microscopi veri, ma questo è scontato, basta regolarsi con le indicazioni.

Se sul modello c’è la dicitura 20x s’intende che l’obiettivo ingrandirà il campione di 20 volte, ovvio che non si arriverà a ingrandimenti con uno zero in più appannaggio dei microscopi per adulti. Soffermandoci sul modello ottico, l’utilizzo è fra i più semplici e intuitivi, è sufficiente predisporre il vetrino versando una goccia d’acqua o posizionando un campioncino da analizzare e, una volta fissato il vetrino con le molle e sovrapposto ad altro vetrino, puntare lo specchietto sull’oggetto da osservare partendo da ingrandimenti minimali. Benvenuti nel mondo delle prime scoperte e se vorrete saperne di più potete lanciarci a caccia di notizie e modelli su www.microscopiomigliore.it.