Il sensore e il diaframma fanno la differenza quando si usano fotocamere digitali compatte.

Le fotocamere digitali compatte sono utilizzate ampiamente grazie al fatto che possono offrire caratteristiche che sanno fare la differenza rispetto a macchine fotografiche meno “dotate”, caratteristiche che le rendono adatte ad un tipo di utente un po’ più attento alla qualità delle immagini finali. Ecco perché vi consigliamo di approfondire le informazioni utili ad una scelta finale attenta e in grado di dare le risposte che cercate senza provare alcun timore d’acquisto. Un grande aiuto viene offerto dal contenuto di questo sito Fotocamere Digitali Migliori.

Prendiamo ad esempio il sensore e il diaframma della digitale compatta.
Il sensore è ciò che sostituisce la pellicola delle macchine fotografiche analogiche. Maggiore sarà il sensore e maggiori saranno le informazioni che riuscirà a catturare ed elaborare restituendoci poi una foto di alta qualità. I sensori presenti nelle digitali compatte sono di basse dimensioni come quelli di 1/2.3″. Eppure è ormai piuttosto diffuso trovare fotocamere digitali compatte con dei sensori 4/3 o addirittura degli APS-C.
E’ evidente che queste sono caratteristiche che fanno innalzare il costo del prodotto ma anche la qualità della foto finale è di gran lunga superiore alle macchine che non montano sensori di questo genere che permettono di aumentare i megapixel delle immagini regalando una risoluzione maggiore.

Non dimentichiamo poi il diaframma altra caratteristica fondamentale perché una delle parti principali di una fotocamere è la capacità di apertura del diaframma, un foro dotato di lamine mobili che si aprono e si chiudono. Grazie a questa mobilità, si permette di far entrare maggiore o minore quantità di luce che colpisce il sensore. Quanto minore è la luce disponibile, tanto maggiore sarà l’apertura del foro per permette di rendere visibile l’immagine, e quanto maggiore sarà la quantità di luce disponibile tanto minore sarà il foro da cui farla passare, evitando così la sovraesposizione per l’immagine, la cosiddetta “immagine bruciata”.

Questo elemento è determinante quindi per ridurre il rischio di fotografie sfocate o mosse,  per definire la profondità di campo, la porzione di spazio inquadrato correttamente messo a fuoco dalla fotocamera.